Carne e salute

Carne e salute

Chi è convinto che la carne rossa faccia male, dovrà cominciare a ricredersi. La conferma dell’importanza di questo tipo di alimento nella dieta, soprattutto delle persone con problemi cardiovascolari, arriva direttamente dagli Stati Uniti d’America: la ricerca condotta dalla nutrizionista Penny Kris-Etherton della Penn State University dimostra infatti che, contrariamente a quanto ritenuto finora, mangiare una porzione giornaliera di carne rossa (massimo 150 grammi), purché magra, aiuta ad abbassare la pressione sanguigna e di conseguenza a ridurre il rischio di patologie del cuore.

La carne rossa magra, compresa quella di manzo, può essere assunta infatti come proteina predominante nelle diete riservate a persone che soffrono di problemi vascolari, insieme a frutta, verdura e prodotti caseari a basso contenuto di grassi. In questo modo, affermano i ricercatori nello studio pubblicato sul Journal of Human Hypertension, è possibile ridurre la pressione sanguigna in individui sani, tenere a bada il colesterolo e fare una buona prevenzione.

In particolare, i ricercatori hanno testato quattro diverse diete con differenti quantitativi di carne su 36 partecipanti di età compresa tra i 30 e i 65 anni. La più efficace per la pressione sanguigna è risultata essere quella con ugual numero di proteine animali e vegetali. “Questa evidenza suggerisce che è l’apporto totale di proteine, e non il tipo di proteine, che serve a ridurre la pressione sanguigna”, hanno dichiarato i ricercatori. La dieta è chiamata Bold+ (Beef in an Optimal Lean Diet plus additional protein) ed ha il supporto dell’Istituto nazionale di salute.

Non solo manzo. Con la nuova scoperta potrebbero trovare posto sulle tavole di ristoranti e trattorie anche altri tipi di carne rossa magra, come quella di zebra. Il trend è in crescita: in Inghilterra una nota azienda di distribuzione alimentare ha già lanciato sul mercato la bistecca ottenuta con le cosce del famoso quadrupede striato, e chissà che presto non sbarchi anche nel resto dell’Europa. Si tratta, infatti, di carni ricche di zinco ed omega 3, ad alto contenuto proteico e con una quantità di grassi addirittura inferiore a quella bianca di pollo. In questo modo sarà possibile tenere a bada il colesterolo senza rinunciare ad una bella tagliata di carne rossa.

Fonte: Ricerca di Penny Kris-Etherton (Penn State University) pubblicata sul Journal of Human Hypertension 

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